Provare gli assistenti
Il modo migliore per farsi un’idea di Rachele è usarla in prima persona, su tutti e due i canali: scriverle in chat e farsi chiamare al telefono. Sono gli stessi assistenti che parleranno con i vostri clienti, non una simulazione. Potete provarli quando volete, anche più persone del team.
Prova Rachele in chat
Qui sotto c’è l’assistente vera. Scrivetele come farebbe un cliente: chiedetele dei tagli, della provenienza, dei tempi di consegna, oppure provate a farvi fissare un appuntamento con un commerciale. Risponde in tempo reale.
Se completate una prenotazione, l’appuntamento viene scritto DAVVERO sul vostro calendario e assegnato a rotazione al commerciale di turno: cancellatelo dal CRM oppure diteci di toglierlo noi. Le prenotazioni di prova le ripuliamo sempre volentieri.
Cosa chiedere per metterla alla prova
- Le domande che vi fanno davvero i clienti: tagli disponibili, razze e provenienza, frollatura, resa in cottura, tempi e modalità di consegna, ordine minimo.
- Una richiesta da fuori zona («sono un ristorante di Firenze»): non chiude la porta — spiega che la zona abituale è Arezzo, Siena e Perugia, poi raccoglie il recapito per farvi ricontattare dal commerciale (anche per un incontro online). Niente appuntamenti in calendario per i fuori zona.
- Una richiesta di appuntamento: chiedete di incontrare un commerciale e verificate che gli orari proposti siano davvero liberi sul calendario.
- Una domanda scomoda: un prezzo, una disponibilità del giorno, un consiglio nutrizionale. Serve a vedere come rimanda a una persona del vostro team.
- Una domanda scritta male, con refusi o in modo confuso: è il caso più frequente nella vita reale.
Cosa non aspettarsi
- Nessun prezzo, listino, sconto o percentuale: il listino aggiornato lo porta l’ufficio commerciale.
- Nessuna conferma sulla disponibilità di un taglio in giornata: cambia ogni mattina e va verificata dal magazzino.
- Nessun consiglio medico o nutrizionale: al massimo le specifiche del prodotto.
- Nessun appuntamento in calendario fuori dalle province di Arezzo, Siena e Perugia (per i fuori zona raccoglie il recapito e vi passa il contatto), e nessuno spostamento o disdetta.
- Nessuna risposta inventata: se un’informazione non è nei documenti su cui è addestrata, lo dice e fa intervenire un collega. Non è un limite tecnico, è una scelta: preferiamo un passaggio a una persona che una risposta sbagliata data a un vostro cliente.
Prova l’assistente al telefono
Lasciate nome e numero di cellulare qui sotto: Rachele vi chiama entro pochi istanti, esattamente come farà con i locali della vostra lista. Rispondete come farebbe un ristoratore e provate a portarla fino all’appuntamento — oppure a fermarla con un’obiezione, che è la prova più interessante.
Cosa aspettarsi dalla telefonata
- Si presenta. Conferma di parlare con la persona giusta, dice chi è e per conto di chi chiama — senza mai fingersi una persona — e chiede se è il momento giusto. Se dite che è un brutto momento, non insiste: raccoglie quando richiamare e chiude.
- Qualifica in due domande. Se siete voi a occuparvi degli acquisti di carne e in che zona siete. Fuori dalle province di Arezzo, Siena e Perugia si ferma lì, con garbo: nessun appuntamento, nessuna promessa di richiamo.
- Aggancia con un punto di forza. Ne usa uno solo, quello più vicino a ciò che avete detto: la resa nel piatto, la costanza del taglio tutto l’anno, le consegne in ventiquattro-quarantotto ore con mezzi vostri, o l’unico fornitore per bovino, suino, ovino e avicolo. E chiude sempre con una domanda.
- Gestisce l’obiezione. «Costate troppo», «ho già il mio fornitore», «non mi interessa»: vi dà ragione, riformula con una leva diversa e torna alla proposta. Mai due volte la stessa leva, mai prezzi o cifre.
- Propone l’ordine di prova. Un piccolo lotto dei tagli che usate di più, da mettere in padella accanto a quelli del fornitore attuale. Senza impegno: è l’unica cosa che chiede.
- Fissa l’appuntamento su due orari reali. Legge il calendario nel momento stesso della chiamata, propone due possibilità davvero libere, aspetta che scegliate voi, poi raccoglie nome, tipo di attività e zona e scrive l’appuntamento.
- Chiude. Ripete giorno e ora, ricorda di tenere a portata i tagli che comprate di solito e saluta. Se preferite solo essere richiamati, raccoglie i dati per il commerciale e non fissa nulla in agenda.
Anche al telefono la prenotazione è reale. Se durante la prova arrivate a fissare un orario, l’appuntamento finisce sul calendario vero, assegnato a rotazione come tutti gli altri. Cancellatelo dal CRM, oppure ditecelo e lo togliamo noi.
Se durante le prove — in chat o al telefono — trovate una risposta che non vi convince, non serve spiegarla a Rachele: annotatela e mandatecela usando il riquadro «Avete un feedback sulle prove?» qui sotto. Le correzioni si fanno sulle sue istruzioni, non dentro la conversazione.